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Base TRASPORTI

Le Dogane precisano che l'esclusione dall'agevolazione, con decorrenza 1° gennaio 2016, dei veicoli euro 2 o inferiore vige anche in presenza di dispositivi di riduzione del particolato. Chiarimenti, in una ulteriore nota, delle modalità di possesso del veicolo, diverse dalla proprietà, che danno titolo per fruire dell'agevolazione

L'articolo 1, comma 645, della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ha escluso, con decorrenza 1° gennaio 2016, dalla fruizione del credito d'imposta relativo alle accise per il gasolio per autotrazione i veicoli di categoria euro 2 o inferiore (si ricorda che la legge di stabilità 2015 aveva già escluso dall'agevolazione i veicoli euro 0).

L'Agenzia delle Dogane, con nota prot. 28154 del 7 marzo 2016 (in allegato), in risposta ad un quesito posto da Confartigianato trasporti, nell'ambito di Unatras, ha chiarito che l'installazione su veicoli di categoria euro 2 o euro 1 di sistemi per la riduzione del particolato non comporta, di per sé, l'equiparazione di tali mezzi a quelli di cui alle categorie euro 3 o superiore.

Di conseguenza, i veicoli euro 2 o inferiore, su cui sono montati tali dispositivi per la riduzione del particolato, a decorrere dal 1° gennaio 2016 sono esclusi dal beneficio in oggetto. Ciò in considerazione del fatto che tali dispositivi consentono la riconducibilità alla categoria superiore solo relativamente al parametro delle emissioni inquinanti (al fine, ad esempio, di ovviare al divieto di circolazione al superamento dei livelli di particolato), ma non permettono la classificazione del mezzo di trasporto nella categoria diversa da quella originaria (ad esempio, per la mancanza di dispositivi di sicurezza).

Si segnala, altresì, che con circolare n. 4/D del 23 febbraio 2016 l'Agenzia delle Dogane ha fornito importanti chiarimenti sul titolo giustificativo del possesso, in aggiunta alla proprietà, per beneficiare dell'agevolazione in argomento. In particolare, l'esercente attività di autotrasporto merci per conto di terzi può avere la disponibilità del veicolo a titolo di proprietà, locazione con facoltà di compera - locazione finanziaria, acquisto con patto di riservato dominio, usufrutto. La possibilità di concedere ed utilizzare i veicoli in comodato o locazione senza conducente è riservata ad imprese iscritte all'Albo degli autotrasportatori esclusivamente per il conto terzi. L'Agenzia delle Dogane chiarisce, al riguardo, la necessità del contratto di comodato in forma scritta, debitamente registrato, la cui copia vistata della prescritta dichiarazione sostitutiva resa all'ufficio della Motorizzazione civile deve essere esibita per documentare il titolo di disponibilità del veicolo.
Nella stessa circolare, infine, vengono precisate le modalità di compilazione dell'istanza di rimborso in presenza di veicoli concessi in uso da un esercente che li possiede a titolo di locazione finanziaria ed in presenza di esercizio in forma consortile dell'attività.

Si rinvia alla lettura di tale nota n. 4/D/2016 (in allegato) anche per le modalità di compilazione della dichiarazione trimestrale per la fruibilità dell'agevolazione, in attesa dell'aggiornamento del software.