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Base AUTORIPARAZIONE

RIUNIONE DEGLI AUTOCARROZZIERI

giovanni-d-angeloSan Benedetto del Tronto, giovedì 9 gennaio ore 21.15

Nuovo assalto delle assicurazioni alle autocarrozzerie con il DL del governo chiamato "Destinazione Italia". Per discuterne insieme ed organizzare la mobilitazione necessaria, il Presidente degli Autocarrozzieri della Confartigianato Ascoli Piceno e Fermo, Giovanni D'Angelo ha convocato una riunione della categoria per giovedì 9 gennaio dalle ore 21.15 a San Benedetto del Tronto, via Bezzecca, 30 (zona Stazione).

Un provvedimento, quello adottato dal Governo e che ha bisogno della conversione in Legge da parte di Camera e Senato, che tocca anche profili costituzionali di legittimità nel non garantire la concorrenza sul mercato tra compagnie assicurative, scelta dell'assicurato del proprio carrozziere di fiducia, garanzia di riparazione con pezzi sostitutivi originali di fabbrica, insomma con a rischio la sicurezza dei mezzi riparati direttamente dalle assicurazioni presso centri loro fiduciari, costretti ad operare al minor prezzo ed a tariffe che non coprono il lavoro effettivo.

"La situazione è insostenibile – lamenta Giovanni D'Angelo, Presidente interprovinciale dei Carrozzieri di Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo - perché dietro le belle parole della liberalizzazione si nascondono interessi enormi mentre non vengono tutelati cittadini ed imprese del settore. Ci stiamo rivolgendo ai nostri parlamentari locali, stiamo organizzando manifestazioni ed attività di sensibilizzazione perché alle difficoltà della crisi non avevamo bisogno di leggi a peggiorare la nostra situazione, senza che ci siano vantaggi per alcuno, consumatori compresi che verranno incantati con l'idea di un piccolissimo risparmio di qualche decina di euro per poi trovarsi senza tutela dei propri beni e con risarcimenti irrisori."

Basti ricordare che dagli anni Novanta ad oggi, i costi delle polizze sono aumentati del 245% mentre i sinistri (e dunque i risarcimenti) sono calati del 40%. Questo significa concretamente che sono aumentate le entrate delle Assicurazioni ed è diminuito di molto il lavoro dei carrozzieri. Le frodi assicurative – fenomeno illegale che bisogna contrastare senza tregua - in Italia sono la metà di quelle della media europea (3%) mentre il prezzo medio delle polizze è il doppio rispetto alla media europea.

"Con l'articolo 8 del Decreto – prosegue D'Angelo - il Governo ha pensato bene di regalare l'assoluto controllo del mercato della riparazione dei veicoli incidentati alle Assicurazioni, illudendosi che ciò produca l'automatica riduzione delle tariffe RC auto. Tali specifici punti renderebbero nei fatti obbligatoria la forma specifica nel risarcimento dei danni ai veicoli, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni. Questa soluzione rappresenta l'esatto contrario delle liberalizzazioni!".