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La Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo, in seguito al gravissimo sisma che nella notte del 24 agosto ha colpito il territorio di Arquata del Tronto e zone circostanti (Lazio, Abruzzo, Umbria), si è attivata già dalla mattina dello stesso giorno per fornire:

Questi i nostri numeri: ufficio di Ascoli Piceno +39 0736336402 - mobile (anche Whatsapp) +39 3294497732 whatsapp

 

Casa Sicura è la nuova agevolazione fiscale per interventi edilizi antisismici voluta dal Governo nella legge di Bilancio 2017 per consentire un’ampia azione di prevenzione in Italia. Consente di ottenere la detrazione fiscale dall’imposta lorda di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici su abitazioni e immobili per attività produttive.

Nel sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è possibile reperire ogni informazione, aggiornata al 20 luglio 2017, per “ Le Agevolazioni Casa Sicura “ , ossia le agevolazioni fiscali volute dal Governo nella Legge di Bilancio 2017 per la messa in sicurezza antisismica delle abitazioni e delle attività-produttive: i lavori devono essere stati autorizzati dopo il 1° gennaio 2017 e le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2021.

Il Sismabonus riguarda, in sintesi, costruzioni adibite ad abitazione e o attività produttive ed anche parti condominiali situati nelle zone sismiche 1,2 e 3, ossia quasi l’intero territorio nazionale e per accedere all’agevolazione sarà necessario classificare il rischio sismico dell’edificio prima e dopo aver effettuato i lavori: sarà possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi, su un ammontare delle spese non superiore a 96.000,00 euro, una percentuale variabile dal 50% fino all’85% secondo le tipologie di intervento.

Le spese devono essere sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. I lavori devono essere stati autorizzati dopo il 1° gennaio 2017.

Il cosiddetto “Sismabonus” riguarda costruzioni adibite ad abitazione (prima e seconda casa), ad attività produttive e parti comuni condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, quasi l’intero territorio nazionale.
Per accedere all'agevolazione è necessario classificare il rischio sismico dell’edificio prima e dopo aver effettuato i lavori.

Sarà possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi, su un ammontare delle spese non superiore a 96 mila euro, una percentuale variabile dal 50% fino all’85% secondo le tipologie di intervento.

Quali edifici

L’agevolazione si applica a interventi su:

  • abitazioni (prima o seconda casa)
  • parti comuni di condomini
  • immobili adibiti ad attività produttive.
  • L’edificio sul quale sono realizzati i lavori deve trovarsi in una zona di rischio sismico 1, 2 (alta pericolosità) o 3 (minore pericolosità), secondo la classificazione sismica del territorio italiano individuata dall'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003.
  • Per sapere in quale zona di rischio sismico si trovi il Comune di interesse è possibile consultare il sito web del Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri è disponibile la
  • Classificazione sismica 2015 per Comune in formato excel - aggiornata a marzo 2015.


Quali spese

Possono essere portate in detrazione le spese per l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza antisismica la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

Maggiori informazioni su:

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/casa-sicura