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  • LEGGE DI STABILITÀ 2015 - ULTERIORI DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE IMPRESE

    Si riportano le altre novità inerenti l'autotrasporto inserite nella legge di stabilità per il corrente anno:

    • SGRAVI CONTRIBUTIVI PER LE NUOVE ASSUNZIONI - Con il fine di promuovere forme di occupazione stabile, l’art. 1, commi da 118 a 124, prevede uno sgravio triennale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le nuove assunzioni a tempo indeterminato – con esclusione dell’apprendistato – effettuate nel 2015. Le norme prevedono che i datori di lavoro siano esentati, per massimo 36 mesi, dal versamento dei contributi previdenziali nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua. Lo sgravio non si applica ai premi e contributi Inail, che sono dovuti in misura ordinaria. La misura non inciderà in alcun modo sul calcolo delle pensioni dei lavoratori interessati, in quanto il periodo decontribuito sarà interamente coperto dallo Stato tramite contributi figurativi. Lo sgravio si riferisce solo ai contributi a carico dei datori di lavoro e pertanto i contributi a carico dei lavoratori saranno interamente dovuti. Sono escluse dallo sgravio le assunzioni di lavoratori che abbiano intrattenuto rapporti a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti con qualsiasi datore di lavoro, nonché quelle riferite a lavoratori già in forza a tempo indeterminato presso la stessa azienda o società dello stesso gruppo nel periodo ottobre-dicembre 2014.
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  • R.ETE. IMPRESE ITALIA: MIGLIORARE I CONTENUTI FISCALI DELLA LEGGE DI BILANCIO 2018 ATTRAVERSO INTERVENTI MIRATI ALLE PICCOLE IMPRESE ED ELIMINANDO ADEMPIMENTI BUROCRATICI

    Nel corso dell’audizione R.ETE Imprese Italia ha evidenziato (vedi documento allegato) che la pressione fiscale in Italia resta molto alta, nonostante negli ultimi anni se ne sia registrata una riduzione, e si colloca in un sistema fiscale profondamente iniquo nella tassazione dei redditi e che ha visto un incremento importante degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese. Servono quindi interventi urgenti volti a ridurre la pressione fiscale, garantendo, al contempo, maggiore equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro; invertire la tendenza di questi ultimi anni in ordine al trasferimento sulle imprese di gran parte degli oneri dei controlli; usare la leva fiscale per aumentare la domanda interna.

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