Logo 2-2 DX

  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 39 0736.336402
  • 39 0734.229248

imu

  • IMU - TERRENI AGRICOLI COLLINARI E MONTANI, INDIVIDUATE LE NUOVE REGOLE PER L'ESENZIONE IMU

    A poco più di dieci giorni dalla scadenza del 16 dicembre, ed in spregio allo Statuto del Contribuente, viene richiesto agli operatori il ricalcolo dell'importo dell'IMU.

    Il D.M. 28 novembre 2014 dà attuazione alle previsioni del comma 5-bis dell'articolo 4 del decreto legge n. 66/2012, individuando i Comuni (ad eccezione di quelli ubicati nel territorio della provincia di Bolzano) nei quali, a decorrere dall'anno di imposta 2014, si applica l'esenzione ai terreni montani e collinari sulla base dell'altitudine diversificando, peraltro, tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
    In estrema sintesi, dal 2014, sono esenti da IMU tutti i terreni agricoli situati in Comuni con altitudine dai 601 metri, mentre per i terreni situati in comuni con altitudine compresa tra i 281 ed i 600 metri l'esenzione spetta solo se i medesimi sono posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, o agli stessi concessi in comodato o affitto.

    Read more
  • IMU - TERRENI AGRICOLI COLLINARI E MONTANI: LA PROROGA VERSAMENTO AL 26 GENNAIO 2015. IN VIA DI EMANAZIONE UN DECRETO LEGGE

    Slitta al 26 gennaio 2015 il termine di versamento dell'IMU, per il 2014, dovuta sui terreni agricoli situati in zone collinari e montane, non più esenti per effetto dei nuovi criteri introdotti dal recente decreto interministeriale 28 novembre 2014 (si veda, al riguardo, l'Informativa confederale n. 56/2014).

    Read more
  • IMU - TERRENI AGRICOLI COLLINARI E MONTANI: SOSPENSIVA FINO AL 4 FEBBRAIO 2015

    Facendo seguito quanto pubblicato in data 17/12/2014, in merito alle sorti della scadenza del 26 gennaio 2015 per il versamento dell’IMU sui terreni agricoli collinari e montani, si fa presente che una nuova sospensiva del TAR del Lazio, depositata il 14 gennaio u.s., accoglie l’istanza di sospensione presentata da alcuni Comuni e “congela” la scadenza per il versamento del tributo fino al 4 febbraio 2015, data in cui è prevista la trattazione collegiale in Camera di Consiglio (si veda, Il Sole 24 Ore del 22 gennaio 2015, pag. 35).
    Questa ulteriore sospensiva si sostituisce, quindi, a quella prevista nel decreto del Presidente dello stesso Tar del Lazio del 22 dicembre u.s., e che il 21/01/2015, in Camera di Consiglio, pur non prorogando la sospensione dell’efficacia del D.M. 28 novembre 2014, ha deciso di valutare direttamente nel merito i vari ricorsi.

    Read more
  • IMU - TERRENI AGRICOLI COLLINARI E MONTANI: UFFICIALE LA PROROGA DEL VERSAMENTO AL 26 GENNAIO 2015

    Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 185 del 16 dicembre 2014, con cui viene confermata la proroga al 26 gennaio 2015 del versamento dell'IMU sui terreni agricoli non più esenti per effetto dei nuovi criteri stabiliti dal decreto interministeriale del 28 novembre 2014.

    Read more
  • IMU-TASI: PER LE ALIQUOTE 2016 SCATTA IL DIVIETO DI AUMENTO DEI TRIBUTI LOCALI

    Divieto per i comuni di aumentare tributi ed addizionali rispetto al 2015: i chiarimenti in una recente risoluzione del Dipartimento finanze


    La legge di stabilità per il 2016, in linea generale, ha introdotto il divieto per i Comuni (e regioni) di non aumentare i tributi e relative addizionali.

    In particolare, ha previsto:

    • all'articolo 1, comma 26, la sospensione per il 2016 dell'efficacia delle leggi regionali e deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti di tributi e relative addizionali (salvo per la TARI e per i comuni che deliberano il predissesto o il dissesto);
    • all'articolo 1, comma 28, la possibilità per i comuni di mantenere per il 2016 la maggiorazione TASI (al massimo pari allo 0,8 per mille), nella stessa misura applicata per il 2015, con espressa deliberazione del consiglio comunale.
    Read more
  • LEGGE DI STABILITA' 2015, CONSIDERAZIONI DI CARATTERE SOCIALE

    L'ANAP, dopo l’approvazione in via definitiva da parte del Parlamento della Legge di Stabilità 2015 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2014), fa il punto sulle novità più rilevanti introdotte in campo sociale alla luce degli emendamenti approvati rispetto al disegno di legge originario.

    Permanendo sostanzialmente il medesimo impianto rispetto al testo presentato dal Governo nel mese di settembre, restano immutate le osservazioni riguardo alle singole misure e il giudizio complessivo sul provvedimento, fortemente influenzato negativamente dall’esclusione dei pensionati dal beneficio degli 80 euro mensili erogati ai lavoratori dipendenti con reddito al di sotto di 24.000 euro.

    La manovra approvata ammonta, per il 2015, a circa 34 miliardi di euro, di cui 21,3 miliardi sono minori entrate e 12,7 miliardi maggiori spese. Essa è finanziata con maggiori entrate per 11,6 miliardi, deficit aggiuntivo per 5,8 miliardi, dovuto allo spostamento al 2017 del pareggio di bilancio, due anni dopo la data originariamente stabilita dagli accordi europei, e tagli di spesa per 16,6 miliardi, di cui 8,1 miliardi sono a carico di Comuni, Province e Regioni.

    Il contributo maggiore è quello a carico delle Regioni (4 miliardi), sulle quali gravano peraltro anche gli impegni per il Patto della salute. E – come già messo in evidenza nelle precedenti comunicazioni - è proprio questo un altro punto che suscita perplessità, in considerazione del fatto che il 70 per cento della spesa delle Regioni va in sanità.

    Read more