La Cooperativa Sociale GEA promuove “Resto a casa”, un progetto per offrire assistenza domiciliare gratuita ai residenti nel Comune di Ascoli Piceno con un familiare non autosufficiente colpito da Alzheimer

La Cooperativa Sociale GEA a.r.l. di Macerata, promuove l’innovativo progetto denominato “Resto a casa”, che permetterà ad alcune famiglie di Ascoli Piceno che convivono con una persona non autosufficiente con diagnosi di Alzheimer, di ricevere gratuitamente assistenza a domicilio per un anno. L’iniziativa è realizzata insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
Nello specifico la Cooperativa GEA, di comune accordo con i vari partners aderenti, selezionerà per questo progetto pilota n° 15 famiglie, che per 12 mesi avranno a disposizione in modo del tutto gratuito diversi servizi (un piano di intervento personalizzato, una cartella socio-sanitaria digitale, vari ausili tecnologici per la rilevazione di parametri fisiologici e il monitoraggio del paziente, dei corsi di formazione per caregivers, un punto di ascolto) e riceveranno da un’équipe di professionisti assistenza domiciliare, volta ad ottenere il miglior benessere possibile per l’assistito e per il familiare che se ne prende cura.
Per formare al meglio i futuri caregivers e i professionisti del settore che supporteranno le famiglie nella cura del familiare (assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti, educatori professionali, OSS, infermieri, logopedisti, medico specialista) sono previsti 2 corsi di formazione sull’approccio bio-psico-sociale. L’assistenza sarà personalizzata in base alle esigenze individuali.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche. Tra i sostenitori, il Comune di Ascoli Piceno, il Distretto Sanitario di Ascoli Piceno - ASUR Area Vasta n. 5, la Confartigianato di Ascoli Piceno - Fermo, l’ANAP (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati) di Ascoli Piceno e Fermo, il CED Servizi.
La GEA con “Resto a casa” intende sensibilizzare l’opinione pubblica a parlare del problema portandolo all'attenzione di quante più persone possibili. L’auspicio è che questo progetto pilota, una volta messo a punto, potrà essere utilizzato da organizzazioni del terzo settore residenti sul territorio nazionale.

Termine di presentazione delle domande: Lunedì 30 Aprile 2018.

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